La “porta d’ingresso” della preghiera cristiana è il Segno della Croce. Questo segno apre il nostro dialogo con Cristo e la nostra amicizia con Dio. E’ un Segno ricco di significati! Per capirne meglio il senso è bene distinguere le parole pronunciate con la bocca dal segno fatto con la mano:
le parole dette con la bocca dicono: “Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”,
il segno fatto con la mano passa dalla fronte al petto e dalla spalla sinistra alla quella destra.
Quello che viene pronunciato con la bocca sta ad indicare il “Luogo” dove ogni uomo desidera arrivare per essere appagato nei suoi desideri più intimi di Amore, di Comunione, di Vita, di Felicità, di Libertà,… Questo luogo ha un nome, è la “Casa del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”, cioè la Trinità dove siamo tutti invitati. E’ la vocazione ultima dell’uomo, di qualsiasi uomo. Essa consiste a stringere un’Amicizia unica e una Comunione particolare con Questi Tre Ospiti. Nessuno è escluso da questo invito! Ciascuno è chiamato a rispondere con la sua generosa libertà.
Quello invece che viene tracciato dalla mano - cioè il Segno della Croce - indica la “Strada” che l’uomo deve percorre per arrivare alla “Casa del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”. Cristo è stato il primo ha percorrere questa “Strada”. Dopo di lui, i cristiani sono chiamati a seguire la stessa “Strada” per entrare nella piena Comunione dell’Amore e della Vita.
Durante questa estate, tante persone prenderanno i loro scarponi e il bastone per camminare sui sentieri arroccati delle montagna, sinuosi delle campagna, distesi dei deserti, sulle piste indirizzate verso qualche santuario,…
Ecco una preghiera da meditare su queste strade: sarà un’occasione per interrogarsi e sapere verso dove porta i nostri passi?

Preghiera della Strada
Chi potrà mai ridurre l’avventura della Strada ad una sola riflessione? Tradurre i nostri passi, in un testo scritto, rischia di essere un tradimento. La strada è sempre troppo lunga per essere raccontata. Meglio sarebbe tacere, pregare e insieme camminare... Camminare a lungo... Andare silenziosamente lungo le silenziose strade che nascondono un segreto. Chi sa ascoltare e guardare, potrà captarne la folgorante rivelazione!
Incamminiamoci!
Qui tutto ha un significato.
Piccolo SENTIERO, insegnaci l’umiltà, la povertà e l’abbandono.
Finché siamo in macchina, venti chilometri sono niente.
Ci sentiamo capaci di tutto. Ci gonfiamo.
Con i soli piedi però, hai gettato la maschera delle nostre apparenze,
e ci hai lasciato a noi stessi,
senza difesa contro il caldo e il freddo, la pioggia e la stanchezza.
Ci hai rivelato i nostri limiti, le nostre ricchezze e siamo entrati nella verità di noi stessi.
Qui abbiamo imparato a guardare ciò che ci sta attorno in un modo nuovo.
O ROUTE che porti i nostri passi, sei scuola di bellezza e riflesso di Dio...
Modellati sugli stampi consumistici del mondo moderno, i nostri cinque sensi si erano spenti.
Non vedevamo più!
I tuoi chilometri ci hanno riaperto gli occhi sugli splendori di Madre Natura, specchio di Dio.
Con te abbiamo compreso il bisogno e l’urgenza di osservare, ammirare, tacere, adorare...
Per gli altri, saremo ormai profeti della Bellezza.
Qui abbiamo imparato il modo di vivere in comunità.
Quando siamo arrivati sulla soglia di questa PISTA di libertà
non parlavamo lo stesso linguaggio. Eravamo stranieri. Ci siamo incamminati.
Per tutti gli uomini, la STRADA è un linguaggio simile.
Sei tu che costruisci il Clan e stabilisci i veri rapporti:
quando lui era assetato, io ho accostato la mia borraccia alla sua bocca,
quando lui era stanco, io ho portato il suo zaino,
quando lui dava segni di stanchezza, ho frenato il mio passo per mettermi alla pari del suo.
I chilometri ci rendono fratelli.
Qui abbiamo capito il senso della perseveranza e della fedeltà
per superare i chilometri, le salite sotto il sole, i sentieri fangosi.
Per noi sei stata il trampolino che ci ha fatto sbilanciare su un’altra STRADA,
verso quella di Gesù Cristo che porta la nostra avventura verso la Verità traboccante di Vita...
E i nostri passi non si fermeranno mai, finché non arriveremo al Bivacco del Riposo e della Gioia,
dove Gesù ha piantato la sua Tenda con le nostre nei secoli dei secoli.
Amen!
Padre Stefano
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